Le peschiere di Villa d'Este con la Fontana dell'Organo sullo sfondo

Benvenuti a Tivoli

Benvenuti a Tivoli, dove storia, arte e natura si fondono in un’esperienza indimenticabile a pochi passi da Roma. Questa antica città, adagiata sui Monti Tiburtini, vi invita a scoprire un patrimonio millenario, con panorami mozzafiato sulla Valle dell’Aniene e le sue spettacolari cascate. Al cuore della sua fama mondiale si trovano tre magnifiche ville: la rinascimentale Villa d’Este, celebre per l’incanto dei suoi giardini e delle sue innumerevoli fontane, e la monumentale Villa Adriana, la visionaria residenza imperiale di Adriano, entrambe Patrimonio dell’Umanità UNESCO. A queste si aggiunge la scenografica Villa Gregoriana, un gioiello naturale con gole e cascate imponenti. Oltre le ville, Tivoli svela un affascinante centro storico ricco di vestigia antiche, dal Tempio di Vesta ai palazzi medievali, e le rigeneranti acque delle Terme Acque Albule. Tivoli vi attende per un viaggio unico tra le sue meraviglie.

2 min a piedi dalla Suite

Villa d'Este

Dichiarata nel 2001 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, rappresenta un capolavoro del giardino italiano con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche.

Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fontainebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana.
Governatore di Tivoli dal 1550, accarezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio della Valle Gaudente, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani. Il palazzo fu decorato dai protagonisti del tardo manierismo romano.

La Villa era quasi completata alla morte di Ippolito d’Este nel 1572. Ad ulteriori interventi nel XVII secolo seguì un periodo di decadenza, finché il cardinale Gustav Adolf von Hohenlohe ne rinverdì i fasti ospitando anche il musicista Ferenc Liszt (1811-1886). Acquisita dallo Stato italiano, fra gli anni Venti e Trenta del Novecento la Villa fu restaurata e aperta al pubblico.

Le peschiere di Villa d'Este con vista sulla campagna
La Fontana dell'Ovato a Villa d'Este
La Fontana della Natura (Diana Efesina) a Villa d'Este

4 min a piedi dalla Suite

Villa Gregoriana

Un parco romantico scavato dalla forza dell’acqua. Dopo la devastante piena dell’Aniene del 1826, Papa Gregorio XVI fece deviare il fiume attraverso due gallerie scavate nel Monte Catillo: nacque così la Grande Cascata, un salto di 120 metri che ancora oggi lascia senza fiato.

Sentieri immersi nel verde scendono nella valle tra boschi, rocce e cascate, fino alla Grotta di Nettuno e alla Grotta delle Sirene, dove l’acqua scorre tra i resti di un’antica villa romana. In alto, sull’acropoli della città, i templi di Vesta e della Sibilla vegliano sul paesaggio da oltre duemila anni.

Restaurato e gestito dal FAI, è una passeggiata da non perdere, a pochi minuti a piedi dalla Suite.

Villa Gregoriana
Le cascate di Villa Gregoriana sotto il centro storico di Tivoli
Il Tempio di Vesta sull'acropoli di Tivoli, sopra Villa Gregoriana

10 min in auto dalla Suite

Villa Adriana

Villa Adriana, un gioiello archeologico situato a Tivoli e riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1999, fu la magnifica residenza privata dell’imperatore Publio Elio Traiano Adriano. Costruita tra il 118 e il 138 d.C., rifletteva il desiderio di Adriano di un rifugio dalla vita romana e la sua profonda passione per l’arte, l’architettura e le culture del mondo antico.

Adriano, un imperatore di vasta cultura e un architetto dilettante, concepì la villa come una sintesi delle sue esperienze di viaggio. I suoi numerosi viaggi nell’Impero Romano lo avevano affascinato con le architetture di Grecia, Egitto e Asia Minore, e queste ispirazioni confluirono nella progettazione del complesso.

Estesa su circa 120 ettari, Villa Adriana è più di una semplice dimora; è una vera e propria città in miniatura. Essa includeva un’ampia varietà di edifici, tra cui palazzi e residenze private per l’imperatore e la sua corte, complessi termali come le Grandi e le Piccole Terme per il benessere, e diversi teatri, inclusi un Teatro Marittimo e un Teatro Greco, che testimoniano l’amore di Adriano per le arti performative. La villa era arricchita da ampi giardini, ninfei e fontane, che creavano un connubio armonioso tra architettura e paesaggio. Tra gli edifici più iconici si trovano il Pecile, una vasta piazza porticata che richiamava la Stoà Pecile di Atene, e il Canopo, un lungo specchio d’acqua che rievocava il canale egizio di Alessandria, circondato da statue e richiami architettonici ellenistici ed egizi. Erano presenti anche diverse biblioteche, sottolineando l’interesse dell’imperatore per la conoscenza.

La costruzione di Villa Adriana fu un’impresa di notevole innovazione architettonica e ingegneristica. Furono impiegate tecniche avanzate, come l’uso estensivo del calcestruzzo, e soluzioni ingegnose per l’approvvigionamento idrico e il controllo climatico. Adriano stesso contribuì attivamente alla progettazione, introducendo forme e spazi audaci, come cupole e volte, che preannunciavano sviluppi architettonici futuri.

Oggi, camminare tra le imponenti rovine di Villa Adriana è un’esperienza che permette di immergersi nella storia e nell’arte, offrendo uno sguardo sulla grandezza dell’Impero Romano e sulla visione di uno dei suoi imperatori più illuminati. Nonostante il passare dei secoli, il sito continua a meravigliare per la sua bellezza e la sua complessità.

Il Canopo di Villa Adriana con le statue
Statua sotto gli archi del Canopo a Villa Adriana
Villa Adriana vista dall'alto

5 min a piedi dalla Suite

Santuario di Ercole Vincitore

Il Santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana di epoca repubblicana (edificato a partire dal II secolo a.C.). Si tratta di una struttura scenografica di dimensioni imponenti, realizzata su un terrazzamento a picco sul fiume Aniene, lungo un’antica percorrenza di transumanza che sarebbe poi divenuta la via Tiburtina. La strada venne inglobata nel complesso architettonico con un percorso coperto (Via Tecta).

Il santuario constava di tre parti principali: il teatro, che sfruttava il naturale digradare del terreno, una grande piazza delimitata da portici e il tempio vero e proprio in posizione centrale nella piazza e in asse col teatro. A seguito della decadenza del luogo di culto, la presenza di condotte d’acqua favorì l’insediamento di mulini, armerie e fonderie, della prima centrale idroelettrica da cui sia stata lanciata a distanza corrente alternata e, infine, di una cartiera. Il Santuario presenta dunque ad oggi anche uno straordinario patrimonio di archeologia industriale.

Il Santuario di Ercole Vincitore visto dall'alto
Il teatro del Santuario di Ercole Vincitore
Veduta storica del Santuario di Ercole Vincitore e delle cascatelle

1 min a piedi dalla Suite

Mensa Ponderaria

La Mensa Ponderaria, o pesa pubblica, era situata nel foro della città di Tibur. L’edificio, probabilmente di età augustea, fu rinvenuto casualmente nel 1883. Si tratta di uno dei rari casi in cui si è potuta identificare la specifica funzione di pesa pubblica grazie alla presenza di due mensae, realizzate in marmo e provviste di cavità concave di dimensioni diverse per alloggiare i pesi ufficiali di riferimento.

Un ambiente contiguo, scoperto nel 1920, era probabilmente dedicato al culto dell’imperatore (Augusteum). Un’iscrizione ci dà informazioni sull’artefice dell’allestimento, il liberto Marco Vareno Difilo, magister della corporazione degli Herculanei, ricco e potente collegio connesso al culto di Ercole.

La Mensa Ponderaria
Le mense ponderarie, i banchi in pietra per pesi e misure pubblici
L'interno della Mensa Ponderaria di Tivoli

10 min in auto dalla Suite

Mausoleo dei Plautii

Il Mausoleo dei Plautii, situato a sud-est di Ponte Lucano e risalente al I secolo d.C., è un importante esempio di monumento funerario romano. Realizzato in blocchi di travertino, è composto da un corpo cilindrico su una base quadrangolare, con una camera funeraria. Ospitava le spoglie della famiglia Plautii, inclusi M. Plautius Silvanus e sua moglie Lartia. Nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche, inclusa la trasformazione in avamposto difensivo e poi in una torre merlata nel Medioevo. Dal 1834 sono iniziati i progetti di salvaguardia, culminati in recenti restauri della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Nel luglio 2022 è stato sancito che il monumento, insieme a Villa Adriana e Villa d’Este, sarà pienamente fruibile, permettendo l’accesso da un nuovo punto di vista e una maggiore valorizzazione.

Il Mausoleo dei Plautii a Ponte Lucano
Il Mausoleo dei Plautii in un dipinto di Hackert
Il Mausoleo dei Plautii lungo la via Tiburtina

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Scorcio del centro storico di Tivoli
Ninfeo a Villa d'Este
Fontana e giardini a Tivoli
Fontana della Natura a Villa d'Este
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